Secondo alcuni, i tedeschi richiesero la consegna delle armi individuali dopo aver ottenuto la consegna delle armi pesanti[18] mentre secondo altri i tedeschi furono "provocati". Poi venne liberato dai russi a fine guerra. Il 15 settembre i tedeschi, in quel momento inferiori di numero, fecero pervenire sull'isola nuove forze: il 3º battaglione del 98º Reggimento da montagna e il 54º Battaglione da montagna, appartenenti alla 1. La discussione tra i soldati italiani sul da farsi fervette, anche a causa di volantini diffusi dalla resistenza greca che riportavano: "Soldati italiani! Our goal is to keep old friends, ex-classmates, neighbors and colleagues in touch. In particolare, 129 ufficiali furono fucilati presso una villa chiamata Casa Rossa e 7 subirono la stessa sorte il 25 settembre perché, nell'ospedale dove erano ricoverati, il giorno prima si era verificata la fuga di due ufficiali. Ad Argostoli, Pampaloni svegliò Apollonio comunicandogli che due motozattere tedesche, secondo una sua valutazione "zeppe di uomini e mezzi", stavano per attraccare alla banchina, a pochissima distanza dal comando di divisione e dalla guarnigione tedesca in città comandata da Fault[35][36]. Reso noto l'armistizio, il generale Vecchiarelli ritiene erroneamente di avere il tempo di intavolare delle trattative con il comandante del Gruppo Armate E, il gen. Alexander Löhr. Il reduce del 33º Reggimento artiglieria serg. La Grecia, aggredita dall'Italia alla fine di ottobre del 1940, viene occupata da italiani e tedeschi dopo una sanguinosa campagna conclusasi nell'aprile 1941. ... All'atto dell'armistizio, l'Albania, protettorato italiano dal 1939, è presidiata dal Gruppo Armate Est, composto da due corpi d'armata (VI e XIV) e due armate (9a e 11a). Le parole usate nel video furono "La Roma è stata affondata; non cedete le armi". La resistenza, l'eccidio, il mito, Gli internati militari italiani: diari e lettere dai lager nazisti, 1943-1945, La tragedia di Cefalonia. Alle 7 una colonna di rifornimenti scortata da cannoni anticarro venne bloccata alla periferia di Argostoli dai cannoni della 3ª batteria, ma il comando di divisione ordinò poi di lasciarli passare[14]. d'Assalto, che aveva sostituito la 18ª Legione già con la "Acqui" durante la campagna di Grecia[4], ma che fu richiamata in patria alla caduta del fascismo. Presidi costieri devono rimanere attuali posizioni fino a cambio con reparti tedeschi non oltre però ore 10 giorno 10 ... Siano lasciate ai reparti tedeschi subentranti armi collettive e tutte artiglierie con relativo munizionamento ... Consegna armi collettive per tutte Forze Armate Italiane in Grecia avrà inizio a richiesta Comandi tedeschi a partire da ore 12 di oggi. Dietro la segnalazione di due donne italiane che persero il padre a Cefalonia, la procura militare di Roma aprì un nuovo fascicolo il 2 gennaio 2009 chiamando al banco degli imputati il solo Muhlhauser, ma non si poté fare molto perché il 1º luglio dello stesso anno l'ex militare tedesco, ormai ottantanovenne, morì, e così il processo terminò il 5 novembre (data del rinvio per accertare le condizioni di salute dell'imputato)[63]. Il 21 settembre gli inglesi aviolanciarono su Corfù la missione militare Acheron[55]. ... Atti del Consiglio Nazionale del 19-20 ottobre 2013, La Resistenza dei militari in Italia: dal Primo Raggruppamento al CIL, La Resistenza dei militari in Italia: i Gruppi di Combattimento, La Resistenza dei militari italiani all'estero: l'Albania, La Resistenza dei militari italiani in Jugoslavia, La Resistenza dei militari italiani all'estero: la Francia. Nel frattempo i tedeschi (il tenente colonnello Barge) avevano già spostato il 910º battaglione granatieri da fortezza sulle alture di Kardakata che Gandin aveva abbandonato come segno di buona volontà e dato disposizione alle truppe presenti ad Argostoli (parte del 909º battaglione e i semoventi d'assalto) di tenersi pronti ad attaccare il comando della Acqui e le batterie di artiglieria italiane[53]. 29-giu-2018 - Soldati Italiani In Grecia - Risultati Yahoo Search Results Yahoo Italia della ricerca di immagini Ciononostante, le truppe italiane si batterono tenacemente, contendendo per una settimana il terreno ai tedeschi. A questo punto, Hitler in persona ordinò che i soldati italiani fossero considerati come traditori e fucilati. S-a observat că cei doi soldați din unitatea Hudut au trecut granița în timp ce urmăreau imigranții ilegali, după negocierile purtate cu autoritățile elene soldații au fost eliberați la ora 18:00. Una rarissima straordInaria collezione dei 15 volantini, tutti in ottime condizioni. In mezzo a questi, molti altri avrebbero voluto la cessione delle armi ai tedeschi, ritenendo impraticabile una seria resistenza[16]. I tedeschi avevano comunque iniziato l'attuazione dell'Operazione Achse, consistente nel disarmo forzoso e internamento delle truppe italiane. Infine, secondo alcune fonti, Gandin avrebbe promosso un referendum tra le truppe per saggiare la loro volontà di combattere i tedeschi[49], mentre altre fonti mettono pesantemente in discussione questa ipotesi[50][51]. In questa stessa armata erano inquadrate la 104. Ciampi: "Qui cominciò la Resistenza", Cefalonia 1943 - La strage nazista della divisione Acqui, L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia. Baldessari racconta... Lexicon der Wehrmacht - von Hirschfeld, Harald, CEFALONIA - LA VERITA' SUI FATTI E SULLA MENZOGNA DEI 9 - 10.000 MORTI, La resistenza della divisione "Acqui" a Cefalonia e Corfù nel settembre del 1943 e gli eccidi perpetrati dalla Wehrmacht, Introduzione al libro "La Divisione Acqui a Cefalonia. A Lusignani e Bettini verrà concessa la medaglia d'oro al valor militare[55]. Nel frattempo il numero degli ufficiali fautori della resistenza ai tedeschi aumentava, comprendendo anche il tenente colonnello Deodato e il capitano dei carabinieri Gasco, da cui dipendeva il militare che aveva lanciato la bomba a mano verso la macchina di Gandin. Nell'occasione occorrerà dire con veemenza che gli ufficiali responsabili di questo tipo di resistenza verranno fucilati quali franchi tiratori se, alla scadenza dell'ultimatum, non avranno dato alle loro truppe l'ordine di consegnare le armi.». Le divisioni operanti ... Il territorio della Jugoslavia viene conquistato nell'aprile 1941 dagli eserciti italiano e tedesco. Gandin inviò anche una compagnia di fanteria, l'11ª del 17º comandata dal capitano Pantano, a presidiare il bivio di Kardakata, posizione strategicamente importante in quanto situata su delle alture dominanti le coste a est dell'isola[14]. A questi numeri vanno aggiunti anche 3.000 naufraghi periti nel viaggio verso la terraferma, per un totale di 9.000 soldati e 415 ufficiali a fronte di 1.500 morti, 19 aerei e 17 mezzi da sbarco distrutti inflitti alla Wehrmacht[61]. L'Esercito Italiano nella campagna di Grecia. Tra i pochissimi scampati all'eccidio e alla successiva prigionia ci fu il cappellano militare Romualdo Formato, autore negli anni cinquanta di un libro intitolato appunto "L'eccidio di Cefalonia", e lo scrittore e conduttore televisivo Luigi Silori. 0 Reviews. Quando si parla di perdite della Divisione Acqui a Cefalonia è necessario distinguere tra: Secondo Giorgio Rochat la Divisione Acqui avrebbe perso in combattimento 1.200 soldati e 5.000 nei massacri seguenti, mentre i tedeschi fanno indirettamente salire questo numero (i rapporti indicavano 5.000 soldati italiani sopravvissuti agli scontri) a 6.500. Gandin diffuse un messaggio alle truppe che recitava[43]: «A tutti i Corpi e Reparti dipendenti. Esiste un'altra versione, raccontata nel documentario RAI Tragico e glorioso 1943 del 1973, secondo la quale questa informazione sarebbe stata trasmessa dalla sala radio della corazzata Vittorio Veneto sempre a Malta. A Corfù i fanti del 33º reggimento e un gruppo di artiglieria, circa 4.500 uomini comandati dal colonnello Luigi Lusignani[55], il 13 settembre, catturarono il presidio tedesco,[55] composto da 450-550 militari della Wehrmacht, dei quali 441 (di cui 7 ufficiali) il 21 settembre furono fortunosamente trasferiti in Italia, scortati da alcune decine di carabinieri, su pescherecci mobilitati dal locale capo partigiano Papas Spiru: questi furono, in Italia, gli unici prigionieri di guerra tedeschi in mano a Badoglio, ed è verosimile che si debba a essi, per reciprocità, il mancato eccidio della "Acqui" a Corfù, a differenza di Cefalonia[56]. I superstiti furono caricati su navi destinate ai porti greci e dai porti greci ai treni con destinazione Polonia (Auschwitz, Treblinka e Ghetto di Minsk), ma due di esse (Motonavi Sinfra e Ardena) incapparono in campi minati e affondarono, e la Mario Roselli fu colata a picco da aerei alleati, che non conoscevano il suo carico umano. Aspetti e tematiche di … Viva la Grecia libera!". Gebirgs-Division (XXVI corpo d'armata) che prenderanno parte ai successivi avvenimenti. Fino a fine agosto, organica alla divisione era anche la 27ª Legione CC.NN. Successivamente fu portato in Russia dai tedeschi come lavorante. Dopo i festeggiamenti, comunque, alle 20:15 vennero mandate fuori le pattuglie di vigilanza[9]. Nel 1957 in Italia furono prosciolti (secondo alcuni per non danneggiare l'immagine dell'esercito[62]) degli ufficiali della Acqui accusati di aver aizzato gli uomini contro i tedeschi dando così origine ai combattimenti e sempre nello stesso anno si iniziò un altro processo nei confronti di 30 ex soldati tedeschi, risoltosi un anno dopo con un nulla di fatto[63]. Una verità scomoda, Il massacro di Cefalonia e la 1º divisione da montagna tedesca, Leali ragazzi del Mediterraneo, Cefalonia, settembre 1943: viaggio nella memoria, La Divisione Acqui a Cefalonia: settembre 1943, La vendetta tedesca 1943-1945. Ognuno rimanga al suo posto con i compiti attuali. Nel frattempo il piano di sbarazzarsi con la forza dei tedeschi veniva dettagliato e le batterie del 33º entrarono in stato di allarme, senza l'avallo del comando di divisione[27]. In seguito all'ordine di arretramento su Razata inviato al II Battaglione del 317º, molti soldati contestarono e si rifiutarono di caricare le munizioni sui mezzi e due mitragliatrici vennero puntate sugli autocarri; dopo l'intervento di alcuni ufficiali inferiori, arrivò il maggiore Fanucchi, comandante del battaglione, che fu ferito di striscio da un colpo di fucile. La Grecia, aggredita dall'Italia alla fine di ottobre del 1940, viene occupata da italiani e tedeschi dopo una sanguinosa campagna conclusasi nell'aprile 1941. Il tedesco chiese di ottemperare alle disposizioni di Vecchiarelli, che erano arrivate anche ai reparti tedeschi della 11ª armata, relative alla non belligeranza contro i tedeschi. Alla fine i tedeschi contarono 5 morti e 8 feriti, mentre gli italiani un ferito grave, ma i fanti del 17º e del 317º non erano in alcun modo intervenuti nel combattimento anche quando i tedeschi avevano assaltato le batterie al porto[41]. Per ultimo, Alfio Caruso nel suo Italiani dovete morire riporta 1.300 italiani morti durante i combattimenti, 5.000 passati per le armi e 3.000 scomparsi in mare. Il nostro governo temeva che il territorio greco poteva essere utilizzato dagli inglesi, con i quali eravamo in guerra dal giugno 1940, per bombardare l'Albania, l'Italia meridionale e i pozzi petroliferi rumeni di Ploiesti. Zucchi che sopravvisse ai combattimenti con i tedeschi, venne fatto prigioniero e si salvò anche dal naufragio di una delle navi che trasportavano i prigionieri italiani. La razione del pane era scesa, ma era pur sempre superiore a quella ufficiale in Italia.