Michelle Carey • Daniel Fairfax • Fiona Villella • César Albarrán-Torres. Titolo originale: La notte. In a strong and memorable sequence, Lidia wanders the streets looking at life going on around her, watching the activities of workmen and women of all types. I was raised among women: my mother, my aunt, and lots of cousins. Tra le ultime opere di Bergman, Dopo la prova è un film televisivo finito al cinema contro il volere del regista. Her award-winning hand-made films are screened around the world in museums, galleries and film festivals. Capitolo centrale della … Perchè tanto l’intellettuale quello vero, quello che scrive di Adorno, è appena morto nel suo letto madido di sudore, non resta che lui, che ha scritto un romanzo medio intitolato La stagione, perfetto per un pubblico intellettualmente medio di ricchi oziosi, che giustamente lo trattano come un fenomeno circense chiedendogli «raccontami una storia», in perfetta obbedienza al ruolo sociale che ha scelto di incarnare. Can we wake from our sleepwalking? In fondo è un atto un po’ punk verrebbe da dire, un po’ no future, legato anche alla consapevolezza, da parte della ragazza, che per lei un futuro c’è, esiste, mentre per Giovanni e poi, soprattutto, per Lidia, che in fondo è una prefigurazione possibile di Valentina tra vent’anni, lo slancio nichilista è diventato rabbia, una rabbia che lei non vuole lasciare del tutto inespressa. Fanny e Alexander sono i piccoli protagonisti del fluviale racconto televisivo che Ingmar Bergman dedicò alla famiglia Ekdahl, liberi teatranti a Uppsala nella Svezia di inizio Novecento. Antonioni crafts our perspective so that we see Giovanni primarily through Lidia’s point of view. Her documentary on early women filmmakers, The Women Who Made the Movies, is distributed by Women Make Movies. Il medium è il messaggio, certo, ma non è solo questo. Michelangelo Antonioni was a cinematic cubist. I have always lived among women; I know them very well  . Scopare, questo è l’imperativo di Alice Harford/Nicole Kidman alla fine di una lunga notte di tormentosi dubbi, tradimenti sognati o forse realizzati, e questo è l’unico impulso (in)sensato, l’ultimo gesto di possesso (della propria donna, del proprio ruolo e della propria identità) per Giovanni/Marcello Mastroianni, al termine di una notte di bagordi attraversati e vissuti, insieme alla moglie Lidia (Jeanne Moreau) nella villa in Brianza di un ricco industriale. Terzo titolo dalla rassegna Bergman 100, Il posto delle fragole è una delle pellicole più note del cineasta scandinavo, un road movie catartico e intriso di rimpianti per una giovinezza e una felicità oramai lontanissime, per una vita che sta inevitabilmente volgendo al termine. Then I got married, and my wife had five sisters. Anno: 1961 Paese: Italia Genere: drammatico Distribuzione: Dino De Laurentiis Distribuzione Durata: 122 minuti Regia: Michelangelo Antonioni Sceneggiatura: Michelangelo Antonioni… Having a tendency to dominate woman, he is tempted to hide some of her aspects from himself and see her as he wants her to be. Subscribe to Senses of Cinema to receive news of our latest cinema journal.Enter your email address below: One question I am often asked is why the women in my films are more lucid than the men. Michelangelo Antonioni’s La Notte is a poignant formalist masterwork that charts the emotional despondence and interior degradation of a failing loveless marriage, externalised in the … La notte è del 1961 e vinse l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Lidia si allontana di nuovo e questa volta per immergersi nella città, in un lungo peregrinare muto e sensoriale, fatto di rumori del traffico, silenzi della periferia, manifestazioni di ruspante virilità, razzi lanciati verso lo spazio, squame di ruggine che si staccano dai cancelli, rovine di una guerra ancora vicina, nonostante il boom economico in corso. La Lidia de La notte, invece, parla. La poetica intellettuale di Antonioni si fa qui ancora più rarefatta e l’indagine dei sentimenti assume i tratti dell’apologo metafisico, affascinante nel suo abbandonarsi a soluzioni imperscrutabili. Storia segreta del dopoguerra: dopo la guerra di Tokyo. Giovanni, scrittore di successo il cui nuovo romanzo, La stagione è in procinto di uscire, e Lidia, si recano dapprima a visitare, in una bella clinica, l’amico morente Tommaso (Bernhard Wicki), il cui nuovo saggio su Adorno, forse proprio in vista dell’incombenza della sua morte, è appena apparso sulle pagine di un quotidiano. A pervasive theme in Antonioni’s work is the concept ‘Eros is sick,’ meaning that the erotic, the drive for life, is sickened and doomed by the death drive in a society operating under the assumptions of capitalism and repression . Primo lavoro di Bergman basato su una sceneggiatura originale, pensato appositamente per il grande schermo, La prigione anticipa molti dei temi successivi del cineasta, esplicitando la tensione morale e spirituale (ma anche l’approccio intimamente pessimista) del suo cinema. A day in the life of an unfaithful married couple and their steadily deteriorating … Al Palazzo delle Esposizioni per la rassegna … Lo si evince anche dalla connotazione del personaggio maschile che, imperscrutabile, come i grandi anti-eroi del romanzo novecentesco, si lascia vivere, accetta ogni cosa, pur di non dover scegliere, laddove il Sandro (Gabriele Ferzetti) di L’avventura era ancora capace di un gesto terribile e iconoclasta come il distruggere, per invidia virile, il disegno di uno sconosciuto. Michelangelo Antonioni Cavaliere di Gran Croce OMRI (/ æ n ˌ t oʊ n i ˈ oʊ n i /, Italian: [mikeˈlandʒelo antoˈnjoːni]; 29 September 1912 – 30 July 2007) was an Italian film director, screenwriter, editor, painter, and short story author.He is best known for his "trilogy on modernity and its discontents" — L'Avventura (1960), La Notte … With Jeanne Moreau, Marcello Mastroianni, Monica Vitti, Bernhard Wicki. Tra i lavori giovanili di Ingmar Bergman Un'estate d'amore è uno di quelli in cui con maggior forza sembrano emergere i tratti distintivi della poetica del regista, dalla metafora dell'estate come istante di giovinezza fino al concetto della perdita della fede, e dunque anche dell'amore. Su internet La notte … Oscar per il miglior film straniero. Pauline Kael, “The Come-Dressed-As-the-Sick-Soul-of-Europe Parties. Whether or not Lidia and Giovanni’s marriage is saved at the end of La notte seems insignificant in light of the larger issues raised by the film. Un'opera che racchiude forse la summa del pensiero bergmaniano sulla memoria, il tempo, e la vita. Sarà anche vero, ma nel corso della visione oggi di La notte non si può non ammirare la pervicacia orgogliosa, spavalda di un autore che, al pari dei maggiori romanzieri del ‘900, rifugge il più possibile il significato, le simbologie, le facili metafore che oggi invece il cinema si sente in dovere di elargire, vittima di un dover significare qualcosa. Al Palazzo delle Esposizioni per la rassegna Bergman 100. Location tra basi militari e la villa ufo di Antonioni SASSARI. Al Cinema ritrovato 2018. Prod Co:  Nepi Film (Rome)/ Sofitedip (Paris)/ Silva Film (Paris) Prod: Emanuele  Cassuto Dir: Michelangelo Antonioni Scr: Michelangelo Antonioni, Ennio Flaiano, Tonino Guerra Phot: Gianni Di Venanzo Ed: Eraldo Da Roma, Art Dir: Piero Zuffi Mus: Giorgio Gaslini, Cast: Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Monica Vitti, Bernhard Wicki, Vincenzo Corbella. These are but a few of the questions raised by La notte, a masterwork that only gets better with time, provoking a wakeful regenerative response to 21st century consumption, devaluation of Eros, and our reckless destruction of the natural world. Antonioni offers us far bigger issues to contemplate. We hear a whiny, high-pitched squeak as the recorder rewinds the tape, thus destroying her story – and making us acutely aware of the myriad untold stories of all women. Lidia seems keenly aware that life is going on around her, but in many ways without her, as she feels the pain of her own mortality and her unraveling marriage. . Tra queste, la fede e i sentimenti rivestono un ruolo centrale, sia nelle preoccupazioni del filosofo che in quelle dell’artista. Selezionato nel concorso lungometraggi della 31esima edizione del Trieste Film Festival, Monsters è il titolo d'esordio del regista rumeno Marius Olteanu: un film dal sapore esistenzialista e quasi antonioniano la cui coppia protagonista non fa figli e viene per questo guardata con sospetto. Antonioni clearly empathizes with Lidia strongly. L’inquadratura parte da Giovanni disteso su una panca, in casa, intento a scostare la tenda per, immaginiamo, guardare fuori, cosa che in realtà da quella posizione gli è presclusa. The couple wanders through the nearby railway tracks where they first met and fell in love, even as the environment has taken over, and numerous wild plants have sprung up since they last visited, many years ago. E così, quando Giovanni, scrittore di successo, non riesce più nemmeno a riconoscersi come l’autore di una potente lettera d’amore, non gli resta che l’afasia, il rantolo sessuale, imerso in una sorta di alba dell’uomo, al confine tra l’inizio e la fine di tutto, dove regnano infine il silenzio e il latteo, ottuso biancore del cielo. As if to demonstrate this, in one telling sequence, Valentina uses a tape recorder to tell a story to Giovanni. E pertanto non possono che rinunciare all’ingombro del significato. Though Moreau is said to have disliked the role of Lidia, it is one of her finest performances and most of her power is established through her active gaze. Al termine della flânerie urbana di Lidia, ha inizio la lunga notte che da il titolo al film: dapprima la coppia si reca in un locale notturno, dove una splendida ed esotica ballerina si esibisce in una danza erotico-acrobatica con un cocktail in bilico su varie parti del suo corpo, infine la meta diventa la villa dell’industriale Gherardini, in Brianza. Click here to make a donation. Maybe. La notte makes it clear that women’s artistic talents are wasted in a society that values them only for their beauty. L'Avventura (English: "The Adventure") is a 1959 Italian film directed by Michelangelo Antonioni.Developed from a story by Antonioni with co-writers Elio Bartolini and Tonino Guerra, the … Mortality is omnipresent in the opening sequence in a hospital room, where Giovanni and Lidia visit their dying friend, an author named Tommaso (Bernhard Wicki). If you are an Australian resident, any donations over $2 are tax deductible. di Michelangelo Antonioni - Antonioni dopo L'AVVENTURA continua il suo singolare percorso cinematografico estremizzando ancor di più i temi che nel film precedente sembravano emergere … Durante la … How do we love one another? .(4). As in most of his films, Antonioni’s wealthy protagonists in La notte live in a hell of their own making. There is a brief moment when we think that perhaps Lidia will be hurt or even raped by the men, but she shoos them away and calls Giovanni to pick her up. Capitolo centrale della trilogia dei sentimenti, premiato con l’Orso d’oro al Festival di Berlino, La notte è il resoconto di una giornata, dal mattino fino all’alba del giorno successivo, di una coppia. Benché acclamato dal popolo, viene arrestato e sottoposto alle domande dell’Inquisitore. Antonioni stacca con il montaggio per realizzare un lungo dolly discendente sulla facciata bianca e vuota di un palazzo e al termine di questa lunga, vertiginosa discesa, fa il suo ingresso, da ultima, la figura umana di Lidia, barlume narrativo in uno spazio cieco (la facciata senza finestre del palazzo), che ristabilisce l’ordine tra cose ed esseri umani e ci comunica da che punto di vista stiamo guardando (quello di nessuno, o di Antonioni, è lo stesso). L'Avventura is the first film of a trilogy by Antonioni, followed by La Notte (1961) and L'Eclisse (1962)Anna (Lea Massari) meets her friend Claudia (Monica Vitti) at her father's villa on the … La notte è un film del 1961 diretto da Michelangelo Antonioni. La notte appare dunque oggetto di una lunga spoliazione da tutto ciò che Antonioni reputa superfluo: è la sua poetica resa in maniera più essenziale, messa a nudo. Probabilmente Giovanni sa di non essere un grande scrittore, ed è proprio da qui che viene il suo snobismo, riconosce la superiorità dell’amico morente ed è pronto ad accettare l’impiego non ben precisato offertogli dal potente industriale. Titolo ineludibile della filmografia di Ingmar Bergman, Persona aggredisce con ricercata essenzialità nella messa in scena i temi più frequentati dal regista: la metamorfica molteplicità della psiche, la menzogna che si cela in ogni identità sociale e in ogni identità che non fa i conti con la propria “ombra”. Directed by Michelangelo Antonioni. Si pensi in particolare al momento che segna l’inizio del peregrinare urbano di Lidia. Avec "La Notte", Antonioni retrace sur une période de 24 heures le parcours d'un couple au bord de la rupture. Secondo e più esplicito capitolo della Trilogia del silenzio di Dio, Luci d'inverno scava con ineguagliabile profondità nelle crisi della Fede e nei tormenti dell'uomo, delineando la personale parabola di Passione di un pastore/padre non più in grado di offrire conforto nemmeno a se stesso. Qui, al cospetto di una umanità chiassosa pronta a scatenarsi sulle dissonanze ardite di un jazz diventato oramai patrimonio dell’alta borghesia (sempre attento al versante musicale dei suoi film, Antonioni si affida a Giorgio Gaslini, in scena per buona parte del film con la sua orchestra), Lidia spinge Giovanni tra le braccia di Valentina (Monica Vitti) e tenta invano di fare lo stesso con uno sconosciuto. Ne La leggenda dell’Inquisitore, contenuta ne I fratelli Karamazov di Dostoevskij, si immagina che Cristo sia tornato sulla terra, in Spagna, proprio durante la Santa Inquisizione. ~ Hal Erickson, Rovi. Raffinata opera che suggellò il successo internazionale di Ingmar Bergman, Sorrisi di una notte d'estate è un'agrodolce «commedia romantica» di marca elisabettiana che, nei suoi intrighi amorosi, innesta alcune fra le ossessioni più care all'autore. Un momento introspettivo per il grande regista, un bilancio e un primo epitaffio di una vita dedicata al cinema e al teatro. In reviewing the critical reception of La notte (1961), it strikes me that many observers seem to almost completely miss the fact that the film is, in part, a feminist critique of capitalist society, which centres around women, consumption, and the failure of our ecosystem, and not just the director’s trademark alienation and ennui. Infine, quando l’alba è ormai conclamata, Lidia parla al marito della loro unione, che reputa finita, e lo fa usando le sue stesse parole. 3) L'eclisse. Gwendolyn Audrey Foster is an experimental filmmaker and Willa Cather Professor Emerita of Film Studies at University of Nebraska, Lincoln. At a launch party for his latest novel, those who celebrate Giovanni’s newest book spend precious little time actually reading, opting instead to party all night, while simultaneously remaining oblivious to their own mortality. The camera glides in a long track down the exterior of a glass-facade building, suggesting a descent into hell. Among her many books is Experimental Cinema: The Film Reader, co-edited with Wheeler Winston Dixon. What is the value of women, art and love in a world defined by men of commerce? È disponibile in tutti i negozi il dvd La notte di Michelangelo Antonioni con Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Rosy Mazzacurati. I would argue, rather, that women are both the centre of the film and the mirrors upon which Antonioni reflects his dark perceptions and stark conclusions about the human condition. Ci sono cose dunque di cui il linguaggio non riesce a comunicare l’essenza. The fight summarizes patriarchy in a nutshell; macho, pointless, violent and dangerous. Quest’ultimo, invece, prima accetta di brindare alla morte imminente dell’amico, poi si lascia abbordare da una ferina ninfomane, paziente anch’essa della clinica. Più tardi si recano nella villa di un industriale che offre a Giovanni un posto di dirigente nella sua azienda. Speaking for myself, I find that the feminine sensibility is a far more precise filter than any other to express what I have to say. The tragedy of Antonioni’s characters is not simply a matter of bored bourgeois ennui; these people are disconnected from the feminine, from the earth, and from life itself. Parlare è una manifestazione violenta, dagli effetti irreversibili, che fa terra bruciata di tutto, specie dei sentimenti. Opera prima su commissione, Crisi di Ingmar Bergman rivela un universo espressivo già fortemente personale, che fin dal primo film scava a fondo nelle ambiguità psicologiche dei suoi personaggi, alla ricerca di una (impossibile) idea d'amore libero e necessario per l'altro. On the contrary, Antonioni gives us nothing but insight into the various relationships, and thus I find her dismissal baffling. There is nothing absolute in this area, but it seems to me that is at the heart of it. Su sceneggiatura di Ingmar Bergman, Conversazioni private di Liv Ullmann s'ispira alle vicende dei genitori del Maestro svedese per comporre un'ulteriore riflessione su sacro, individuo, morale e coscienza. Al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 18 gennaio al 4 marzo. Questo secondo film della trilogia, che Antonioni dedica all’incomunicabilità, ha come tema portante la solitudine dell’uomo nella società … Non esiste più il dubbio, né il silenzio di Dio, né la patetica parola dell'uomo, ma solo il rantolo di fronte alla morte che incombe: Sussurri e grida è tra gli approdi più estremi della filmografia di Ingmar Bergman. Il finlandese di origine polacca Mauritz Stiller, tra i nomi più lucenti della ricca cinematografia svedese di inizio Novecento, è oramai dimenticato. These coordinates, between the material and the psychological, the everyday and the emotional, are mapped perhaps most efficiently in 1961’s La Notte, the second in Antonioni’s loose … Eppure in quel gesto di Valentina c’è uno slancio verso il futuro che appare invece precluso a Giovanni. La Notte (Michelangelo Antonioni… Parabola sacra e fiaba pagana, opera di altissimo rigore espressivo, La fontana della vergine di Ingmar Bergman si delinea come una presa di coscienza del travaglio tra Fede e dubbio, poco prima del "silenzio di Dio". Eros is still possible, even between these two. – PREMESSA – Questo articolo dedicato a La notte di Michelangelo Antonioni contiene spoiler quindi siete avvisati: leggetelo se avete già avuto il piacere di vedere il film o se il vostro livello di curiosità è … Giovanni’s self absorption precludes him from a loving relationship with his wife, Lidia, who patiently waits for him to grow up during the entire length of the film. C’è una tensione costante in La notte, anche quando nulla apparentemente accade, siamo noi a costruire la storia, parte attiva chiamata in causa da uno stile registico calcolato, enigmistico, consapevole che il linguaggio che si sta usando, quello cinematografico, ha già da tempo, probabilmente dal muto, compiuto la sua maturità, e non può far altro che contemplare l’assenza di significato sublimandola in una vertigine del senso, una plongé infinita, un’eterna caduta in un abisso insondabile. E in questo il cinema di Antonioni supera definitivamente il Neorealismo a cui sembrava inizialmente appartenere (i documentari N.U., Gente del Po, e poi Tentato suicidio, episodio di L’amore in città) per porsi nel solco di una modernità fatta del dubbio e della sua contemplazione quale oggetto artistico. In the realm of emotions, man is nearly always unable to feel reality as it exists. Michelangelo Antonioni's 'La Notte' is a haunting and intoxicating examination of apathy and isolation. Giovanni e Lidia sono colti in un frammento della loro esistenza senza filtri né spiegazioni, senza senso né narrazione, e ciò ne fa due personaggi che esistono, ipoteticamente, ma esistono, prima e dopo il film. . Giovanni prende tempo. Perhaps no critic got it more wrong than Pauline Kael in her infamous essay “The Come-Dressed-As-the-Sick-Soul-of-Europe Parties: La Notte, Last Year at Marienbad, La Dolce Vita,” in which Kael attacked the film, demanding less ambiguity: La notte is supposed to be a study in the failure of communication, but what new perceptions of this problem do we get by watching people on the screen who can’t communicate if we are never given any insight into what they could have to say if they could talk to each other? What have humans made of the earth? Titolo rimosso dalla cosmogonia cinematografica di Ingmar Bergman, Ciò non accadrebbe qui, girato nel 1950, riesce a mettere in scena - pur nelle sue grossolanità ideologiche - un convincente thriller dal sapore hitchcockiano, al cui centro vi è la figura di una donna sposata a una spia comunista. Domande a cui lui risponde con il silenzio, necessario per lasciare all’uomo il libero arbitrio, per non turbare un equilibrio, una libertà che le sue parole ridurrebbero in macerie. Distribuito da Moviemax Media Group. Tommaso wonders aloud if any of his life’s work is of value, and ironically Giovanni himself is battling the same sorts of questions, the central post-war preoccupations of modernism; self-doubt, alienation, and existentialism. Forse è uno scribacchino, o forse si valuta così, se potesse magari cancellerebbe tutto ciò che ha scritto, proprio come fa Valentina, la giovane figlia dell’imprenditore, che con il suo registratore riavvolge e cancella le proprie parole. Titolo di apertura della rassegna Bergman 100, Il settimo sigillo mantiene inalterata la sua ossimorica levità, mostrandosi anche oggi, a sessant'anni di distanza, una straordinaria allegoria della vita e della morte, dell'esistenza umana, della fede... Nel centenario della nascita la rassegna Bergman 100 omaggia il cinema del maestro svedese con una selezione dei suoi film più celebri, rigorosamente proiettati in 35mm. More recently, critic Christopher Sharrett takes a far more perceptive feminist eco-critical approach to key Antonioni films such as Il deserto rosso (Red Desert, 1964) and L’eclisse (1961), noting of L’eclisse that “the failure of people to connect is rooted less in vague existential dread than in concrete social realities”. Solo così si può raggiungere l’arte per l’arte, il sogno, utopico, magnifico e al tempo stesso annichilente, di ogni autore. So thoroughly alienated are they from one another (and from the environment) that they … She has written extensively on race, gender and class in film, experimental film, LGBT+ film, and film history. DVD | La notte Uscita in DVD. È un capolavoro del cinema italiano, splendido, essenziale, nel quale la luce e la sua assenza giocano un … Double Exposure: Films by Bill Mousoulis and Mark La Rosa, Criminals Against Decoration: Modernism as a Heist, Claustrophobia and Intimacy in Alex Ross Perry’s, Thresholds of Work and Non-Work in Tulapop Saenjaroen’s, The Search for Space in Singapore: A Review of the 18th Singapore International Film Festival, The 34th Cinema Ritrovato Has Full Resuscitation under COVID, Women at the 2020 Toronto International Film Festival, A Vitalising Cinema in an Agitated Age: The 58th New York Film Festival, Your Daughters Come Back to You: The 28th Pan African Film and Arts Festival, Stairways to Paradise: Youssef Chahine and, Waiting for Rain: Oppression and Resistance in Youssef Chahine’s, http://www.criterion.com/current/posts/2937-my-film, http://sensesofcinema.com/2012/cteq/leclisse/, http://www.cineaste.com/articles/emred-desertem-web-exclusive. La dolorosa visione del moribondo spinge Giovanni alla ricerca di una qualsiasi distrazione mentre Lidia, come vuota d'ogni sentimento, vaga senza scopo nella città assolata e deserta. Fuori i mercanti dal tempio. . Da un lato abbiamo dunque la cosiddetta Trilogia del silenzio di Dio di Bergman, composta da Come in uno specchio (1961), Il silenzio (1963) e Luci d’inverno (1963), mentre dall’altra, la Trilogia dei sentimenti (o anche dell’incomunicabilità) di Antonioni formata da L’avventura (1959), La notte (1961) e L’eclisse (1962). La sera, dopo un'annoiata visita ad un night-club, i due raggiungono la fastosa villa … Ma Giovanni non le riconosce. Senza offrire soluzioni, tanto non ce ne sono. "La maggior parte del tempo noi la passiamo a staccare pezzi di intonaco dai muri. Magari non pensava esattamente a Wittgenstein, ma quando nel finale di Eyes Wide Shut Stanley Kubrick chiariva senza appello che l’unica risposta al dissertare d’amore è scopare, di certo però faceva riferimento all’epilogo di uno dei film che amava di più: La notte di Michelangelo Antonioni. Folgorazione giovanile di Ingmar Bergman, Il carretto fantasma è fra i capolavori più celebrati di Victor Sjöström, che già nel 1921 incastonava in un perfetto connubio visivo di naturalismo ed espressionismo la sua parabola morale di rimorsi, pentimento, perdono, redenzione e resurrezione. «Da dove viene la tua fascinazione per l’isola?» chiede a un certo punto del film Antonia a Eleonora. Tra verità e menzogna, maschera e smascheramento, scienza e fede, teatro e vita, Il volto - girato da Ingmar Bergman nell'estate del 1958 - costruisce il ritratto del cinema quale perfetto meccanismo illusionistico. Antonioni compie il procedimento inverso, punta all’annullamento di un significato unico e intellegibile, il suo lavoro registico va verso una sottrazione del senso, sia esso delle parole o delle immagini, che anelano, come i dipinti di Malevic o come la serie da lui stesso dipinta delle Montagne incantate, a ridiscutere il confine tra il quadro e la sua cornice, tra la raffigurazione e la realtà, tra il dire e il silenzio. Questa rivolta di Antonioni contro il dover narrare e il dover rappresentare emerge con forza in La notte e da un punto di vista visivo si esplicita in quelle inquadrature, in quei «raccordi a percezione ritardata» analizzati da Noël Burch [1] che connettono lo stile di Antonioni all’arte contemporanea coeva, specie quella non figurativa, volta all’astrazione geometrica, che va dai dipinti del già citato Malevic alle geometrie di Mondrian, di Klee, alle fenditure di Burri. Filmed on location in Milan, the opening credits shot is a stunner. Vorrei parlare del film La notte (1961) di Michelangelo Antonioni (qui il regista parla del suo lavoro). Antonioni’s key, early films are best understood from the point of view of a feminist director – keeping in mind Antonioni’s own philosophy, as noted above, “the feminine sensibility is a far more precise filter than any other to express what I have to say.” Sharrett’s perceptive comments on Red Desert also apply to La notte. La Notte ([la ˈnɔtte]; English: "The Night") is a 1961 Italian drama film directed by Michelangelo Antonioni and starring Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau and Monica Vitti (with Umberto Eco appearing in a … Rispetto a L’avventura, manca non a caso in La notte il rapporto con il genere (il thriller-mistery, suggerito nel film precedente dalla scomparsa del personaggio di Lea Massari), un orpello narrativo messo da parte per conferire maggiore forza a ciò che si sta osservando e a un finale deprivato di quella speranza presente nel gesto, magnifico, conclusivo di Monica Vitti in L’avventura.